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FONDI REGIONALI PER LE ATTIVITÀ DEGLI STUDENTI CHE NON SI AVVALGONO DELL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA SONO A DISPOSIZIONE DEGLI UFFICI SCOLASTICI REGIONALI
È indispensabile che genitori, studenti e insegnanti si attivino per far circolare l’informazione e che le scuole rivolgano all’USR la richiesta di ottenere il personale necessario ad attivare le attività didattiche e formative, una volta valutate tutte le varie opzioni pervenute alla scuola
Dopo 25 anni di battaglie per il rispetto dei diritti di coloro che non frequentano l’insegnamento della religione cattolica (irc), divenuto “facoltativo” col Nuovo Concordato del 1984, si apre ora una nuova prospettiva.
Le sentenze della Corte Costituzionale, che avevano affermato inequivocabilmente “lo stato di non obbligo” degli alunni e alunne che non scelgono l’irc, pur avendo dato luogo a provvedimenti applicativi contenenti 4 opzioni : (dalla libera indicazione di “attività didattiche e formative” alla scelta altrettanto libera di non essere presente nell’edificio scolastico,passando per altre possibili articolazioni, quali : nessuna attività, studio individuale, studio individuale assistito…), non furono tuttavia in grado di garantirne l’attuazione nelle scuole.
L’obiezione più comune mossa dalle dirigenze scolastiche è sempre stata la mancanza di fondi per ottemperare alla richiesta di attività didattiche e formative . Tanto più in presenza dei massacranti tagli che stanno penalizzando quest’anno scolastico. È a questa obiezione che oggi è possibile opporre una risposta. Non si tratta di una novità, ma la novità è che soltanto in questi ultimi tempi siamo venuti a conoscenza che nel Bilancio dello Stato, Allegato Tabella n.7 per l’anno finanziario 2010 (come per tutti gli anni pregressi!) è previsto uno stanziamento a favore degli Uffici Scolastici Regionali (USR delle varie regioni per : “SPESE PER L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA E PER LE ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA, con l’esclusione dell’IRAP e degli oneri sociali a carico dell’amministrazione”. Incredibile, ma vero!
Gli stanziamenti sono divisi per regione e per gradi di scuola: prescolare, primaria, secondaria di I° grado, secondaria di II° grado.
Chiunque può compiere la ricerca riguardante la propria regione di appartenenza seguendo le indicazioni del link che alleghiamo.
Il CRIDES ha effettuato la ricerca per i fondi relativi al LAZIO che di seguito vi comunichiamo:
Autorizzazione Cassa
2010
cap 3643 sistema prescolare E. 2.468.019
cap 3641 scuola primaria E.29.551.537
cap 3642 scuola sec. I°grado E. 8.635.256
cap 3632 scuola sec.II°grado E.22.095.197
Siamo consapevoli che ben più complessa è la questione dell’irc nella scuola dello Stato.
L’orizzonte della nostra iniziativa resta sempre quello – in vigenza del Concordato - della collocazione dell’irc in orario “aggiuntivo” al di fuori dell’orario scolastico obbligatorio, ma ciò non impedisce che nella situazione attuale si debba contrastare ogni forma di discriminazione che intralci la piena libertà di scelta, garantita dallo stesso Concordato all’art.9 e dalle sentenze della Corte Costituzionale.
Invitiamo perciò le scuole del Lazio a rivolgere all’USR la richiesta di ottenere il personale necessario ad attivare le attività didattiche e formative, una volta valutate tutte le varie opzioni pervenute alla scuola.
È indispensabile che genitori, studenti e insegnanti si attivino per far circolare l’informazione, e che la garanzia di attuare le attività didattiche e formative, se richieste, venga espressa nella programmazione didattica.
Il CRIDES ( Centro romano di iniziativa per la difesa dei diritti nella scuola aderente al comitato nazionale “Scuola e costituzione”) è disponibile come punto di riferimento per iniziative comuni, qualora le si ritengano utili a sostegno della domanda delle singole scuole.
(4-3-2010) |