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Giacomo Grippa, VERIFICA LAVORI PER IL PAPA IN PUGLIA

l'intero evento costò al contribuente italiano oltre 12 miliardi di lire.

La stampa nazionale pubblica in questi giorni corposi reportages sulle opere realizzate per i grandi eventi in cui sarebbero coinvolti politici e magistrati eccellenti.

In coda ai relativi articoli è comparsa anche la notizia di accertamenti predisposti dalla magistratura per i lavori realizzati a Brindisi, in occasione delle visita del papa, avvenuta il 13 e 14 giugno 2008.

Sottolineo che, come denunciato con volantini, comunicati e vari sit-in, ripresi anche nel numero di agosto della rivista National Geographic dello stesso anno, l'intero evento costò al contribuente italiano oltre 12 miliardi di lire.

Il papa si recò anche a Leuca, dove con l'osanna istituzionale i clericali puntavano alla approvazione, facile e veloce, del progetto di raddoppio del santuario, un teomostro che avrebbe crocifisso l'incantevole paesaggio ed il suo hinterland.

Le denunce prodotte da diverse associazioni laiche ed ambientaliste, riguardavano anche affrettati interventi preparatori sui quali si intese coinvolgere gli amministratori e tutte autorità di controllo,prime fra tutte le sovrintendenze. Le denunce furono oggetto anche di una interrogazione parlamentare cui seguì la riportata risposta scritta del ministro Bondi che rimanda ogni risoluzione ad accordi di programma con le autorità regionali, L 'ispirato progetto, già accolto dal Comune di Castrignano del Capo che ha già modificato il suo strumento urbanistico, resta incompatibile con tutte le normative di settore (vincoli idrogeologici e paesaggistici, limiti di edificabilità e di standards), nell'imminenza delle elezioni regionali sarebbe opportuno e doveroso che i vari candidati esprimessero la loro indisponibilità ad alimentare le aspettative del lucroso business, rappresentato dal turismo "religioso". Giacomo Grippa



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata martedì 24 novembre 2009 nell'allegato B della seduta n. 251

All'Interrogazione 4-01976 presentata da MAURIZIO TURCO

Risposta. - In risposta all'interrogazione in esame, si osserva quanto segue. La Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Lecce, Brindisi e Taranto, considerato il particolare pregio ambientale e architettonico del sito sul quale insiste la Basilica di Santa Maria di Leuca, sta seguendo con estrema attenzione la questione relativa alla proposta di ampliamento della Basilica avanzata dal comune di Castrignano del Capo, che, tra l'altro ha adottato la variante al Programma di fabbricazione, propedeutica all'acquisizione dei successivi nulla osta stante i numerosi vincoli di salvaguardia presenti sull'area.

Inizialmente alla Soprintendenza sopracitata è pervenuta una richiesta da parte del comune di Castrignano del Capo (nota del 18 giugno 2009) di aggiornamento del quadro dei vincoli dell'area interessata al progetto di ampliamento della Basilica di Santa Maria di Leuca «al fine di valutare la richiesta o meno di autorizzazioni o nulla osta in sede di imminente Conferenza di Servizi». Al riguardo, la Soprintendenza ha prontamente riscontrato la richiesta avanzata dal comune, fornendo una dettagliata mappatura dei vincoli esistenti sull'area in questione. Successivamente alla Soprintendenza è pervenuta la richiesta di parere sul progetto di ampliamento del Santuario in questione e al riguardo con nota del 2 settembre 2009, prot. 14627, la Soprintendenza si è espressa negativamente.

In particolare la Soprintendenza ritiene che «il progetto altererebbe in maniera irreversibile un sito monumentale di particolare pregio ambientale e architettonico caratterizzato dalla presenza del Santuario.....Si mette in evidenza altresì che l'area è sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi della legge 1497/39....Per quanto sopra si restituisce una copia con visto di non approvazione degli elaborati tecnici trasmessi».

Il ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, parimenti coinvolta nell'interrogazione in questione, al riguardo, per quanto di competenza, sulla base delle indicazioni pervenute dalla regione Puglia - Gabinetto della giunta regionale, riferisce che «la regione segnala che l'Assessorato non ha al momento ricevuto nessuna richiesta da parte del comune di Castrignano e non ha visionato alcun progetto da cui evincere con certezza le aree dove dovrebbe essere realizzato l'ampliamento della Basilica. Viene inoltre specificato che, qualora l'intervento fosse previsto

in area Parco regionale Costa Otranto - San Maria di Leuca e Bosco Tricase, dovrebbe essere richiesto obbligatoriamente il nulla osta dell'Ente di Gestione, ai sensi della legge regionale n. 30 del 26 ottobre 2006.

Allo stato, non essendo ancora vigente il Piano Territoriale del Parco Naturale Regionale, ai sensi dell'articolo 6 della legge istitutiva, vigono le norme generali di tutela del territorio e dell'ambiente naturale ai sensi dell'articolo 4 ed in particolare il divieto di: alterare e modificare le condizioni di vita degli animali; raccogliere o danneggiare le specie vegetali spontanee ad eccezione degli interventi ai fini scientifici e di studio preventivamente autorizzati dall'ente di gestione; effettuare opere di movimento terra tali da modificare consistentemente la morfologia del terreno; apportare modificazioni agli equilibri ecologici, idraulici e idrogeometrici; costruire nuovi edifici od opere all'esterno dei centri edificati così come delimitati ai sensi della legge n. 865 del 22 ottobre 1971 (programmi e coordinamento per l'edilizia residenziale pubblica); mutare la destinazione, dei terreni, fatte salve le normali operazioni connesse allo svolgimento, nei terreni in coltivazione, delle attività agricole, forestali e pastorali.

Essendo inoltre presente nelle immediate vicinanze il SIC IT9150002 «Costa Otranto - Santa Maria di Leuca», deve essere richiesta, per le opere che rientrano in tali aree, una valutazione d'incidenza, ai sensi della legge regionale n. 11 del 2001 e delibera di giunta regionale n. 304 del 2006.

Inoltre, nella nota dell'ARPA Puglia viene specificato, in merito agli atti acquisiti durante il sopralluogo effettuato in data 26 marzo 2009, dall'ARPA Provinciale di Lecce, che l'approvazione definitiva del Progetto dovrà necessariamente essere sottoposta allo sottoscrizione di specifico Accordo di Programma, ai sensi della legge regionale n. 20 del 2001 e della legge n. 267 del 2000 con la regione puglia, previo ottenimento di tutti i pareri necessari a mezzo di Conferenza di Servizi.

Viene altresì specificato che, essendo le aree di intervento interessate a vincolistica specifica ambientale e storico-archeologica, l'Amministrazione comunale, pur denegando il permesso a costruire diretto, ha adottato la proposta di variante urbanistica al fine dell'avvio delle procedure. Allo stato attuale il procedimento risulta sospeso in attesa della approvazione del Presidente della regione Puglia della richiesta di Accordo di Programma.

Il Ministro per i beni e le attività culturali: Sandro Bondi.

(23-2-2010)