|
"IPAZIA" UNO SPETTACOLO TEATRALE DI MASSIMO VINCENZI
A Roma al teatro "Lo Spazio"
di Franco Papone
Teatro Lo Spazio (via Locri- traversa di via Sannio, Roma) per lo spettacolo "IPAZIA".
Se andate su internet "Wikipedia" troverete la biografia di questa eccezionale donna scienziata vissuta a cavallo del quarto e quinto secolo in Alessandria.
Figlia di un matematico, apprese dal padre sia l'amore della scienza e la scienza stessa divenendo astronoma di fama, matematica e filosofa. Ebbe una scuola seguita da molti allievi ma.... aveva una, anzi due colpe gravissime:
1) era una donna, e la sua insorgenza contro la obbligatorietà dell'ignoranza non gli poteva essere perdonata
2) era pagana, e non cristiana. E nella temperie del fondamentalista Teodosio e del figlio Onorio non era consentita vita nell'impero a chi non fosse cristiano.
Infatti venne linciata, da una folla "cristiana" inferocita e le strapparono gli occhi, lei ancor viva, e il suo corpo fu smembrato.
Primissimo esempio di rifiuto dell'integralismo, dello oscurantismo e della schiavitù cui erano condannate le donne.
Il lavoro: un monologo: assolutamente inusuale (che evita agilmente la possibile "noia"), anzi, intensissimo ed emozionante. Prova: gli applausi scroscianti e prolungati, e la richiesta di repliche e di tournée in tutta Italia.
Il testo: scritto Massimo Vincenzi, giornalista di Repubblica. Splendidamente concepito, non già come una storie parlata degli eventi, e quindi racconto di cronaca, bensì come espressione del modo interiore, dei sentimenti, timori, emozioni sogni pensieri che Ipazia sentiva in se durante questa lotta di affermazione da un lato, e del non piegarsi alla imposizione brutale dall'altro. Testo intensissimo di emozioni e spesso sconfinante nella poesia.
La attrice: una magnifica Francesca Bianco, già bella di suo, ma che arricchisce di molto la sua naturale bellezza con una forza interiore che le da una presenza scenica che non si può abbandonare con lo sguardo attento neppure per un minuto.
Simbolo della emancipazione e della dignità femminile, lo spettacolo verrà riproposto l'8 marzo, festa della donna, al teatro "Lo spazio" (vedere link e locandina). Seguirà una cena semplice e possibilità di ballare, per chi ne avrà voglia.
Quota di partecipazione € 20. Per i soci € 17.
www.teatrolospazio.it/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=75&Itemid=63
(23-2-2010) |