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Libero pensiero, NEOCLERICALISMO E … REAZIONE LAICA
Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria
Pochi anni fa, durante una intervista su Radio Tre, Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose, aveva previsto che la politica antilaica della Chiesa avrebbe portato una ventata di anticlericalismo e la previsione si è puntualmente avverata, con la sentenza del CEDU per la rimozione dei crocifissi, con il crescere delle associazioni laiche, agnostiche, atee e con le recenti dichiarazioni su Sky Tg24 di scienziati come Veronesi: « La religione, per definizione, è integralista, mentre la scienza vive nel dubbio, nella ricerca della verità », in pratica la religione impedisce di ragionare. La Chiesa Cattolica e il Vaticano hanno una lunga esperienza, dovrebbero sapere che in una società profondamente secolarizzata non è prudente stuzzicare il laico che dorme. Libero pensiero
dal Corriere della Sera
LO SCIENZIATO UMBERTO VERONESI A SKY TG24 POMERIGGIO
«La religione impedisce di ragionare»
«La religione, per definizione, è integralista, mentre la scienza vive nel dubbio, nella ricerca della verità»
Umberto Veronesi (Fotogramma)
MILANO - La religione impedisce di ragionare mentre la scienza vive nella ricerca della verità. Sono mondi molto lontani. Umberto Veronesi, nel corso di Sky Tg24 Pomeriggio, ha spiegato i motivi che, da scienziato, lo hanno portato ad allontanarsi dalla fede. «Scienza e fede non possono andare insieme - ha affermato l' oncologo - perché la fede presuppone di credere ciecamente in qualcosa di rivelato nel passato, una specie di legenda che ancora adesso persiste, senza criticarla, senza il diritto di mettere in dubbio i misteri e dogmi che vanno accettati o, meglio, subiti».
«INTEGRALISTA» - Secondo Veronesi, infatti, la religione, per definizione, è integralista, mentre la scienza vive nel dubbio, nella ricerca della verità, nel bisogno di provare, di criticare se stessa e riprovare. In sostanza, è la sua tesi, si tratta di due mondi e concezioni del pensiero molto lontani l'uno dall'altro, che non possono essere abbracciati tutti e due. Nel corso della trasmissione l'oncologo ha poi ricordato di venire da una famiglia religiosissima, «ho recitato il rosario tutte le sere fino ai 14 anni», ma di aver deciso di allontanarsi, nei primi tempi con grande difficoltà, dopo aver esaminato a fondo tutte le religioni. «Perché - ha concluso - mi sono convinto che ogni religione esprime il bisogno di una determinata popolazione in quel momento storico». (Fonte: Ansa)
04 febbraio 2010
(4-2-2010) |